Avevo in mente una sorpresa per mio marito: volevo preparargli una torta per addolcire una giornata pesante, segnata da una brutta notizia. Convinta di avere tutto, mi sono messa ai fornelli, ma aprendo il frigo ho scoperto che le uova erano finite. Per un attimo ho pensato di rimandare, poi mi sono detta che non potevo rinunciare. Volevo regalargli quel momento di leggerezza, a tutti i costi. Così mi sono messa a cercare e ho trovato una ricetta senza uova che mi ha salvata, e che oggi è tra le mie preferite.

Basta solo una ciotola, un cucchiaio e pochi ingredienti per portare in tavola una torta deliziosa e anche leggerissima perché è senza uova. Il risultato è sorprendente: una torta soffice, profumata di agrumi e con una consistenza che resta tenera e leggera anche nei giorni successivi. All’inizio pensavo fosse solo una ricetta di ripiego, invece è diventata un dolce che preparo spesso, sia a colazione che come base per torte farcite.
E chi lo sapeva che si può fare una torta anche senza uova: ti svelo gli ingredienti che occorrono
- 360 g di farina 00
- 140 g di zucchero
- 250 g di yogurt bianco
- 160 ml di latte a temperatura ambiente
- 50 ml di olio di semi
- Scorza grattugiata di limone
- Scorza grattugiata di arancia
- 1 bustina di lievito in polvere per dolci
- Zucchero a velo q.b.
Torta senza uova, buonissima, leggera e perfetta da inzuppare: il procedimento da seguire
Ho unito allo yogurt l’olio e le scorze grattugiate di limone e arancia. In un’altra ciotola ho mescolato farina, zucchero e lievito. Ho versato dentro il composto di yogurt e, poco alla volta, ho aggiunto il latte fino a ottenere un impasto corposo, non troppo liquido.

Ho trasferito tutto nello stampo oliato e infarinato e ho infornato a 180°C per circa 40 minuti, controllando con lo stecchino se fosse perfettamente cotta al centro. Ho tirato fuori dal forno e lasciata a raffreddare.

Per finire, l’ho spolverata con zucchero a velo e servita con un caffè bollente. Era morbida, profumata e piena di quella dolcezza che in quel momento serviva per tirarci su di morale. Da allora questa torta non è più solo un “piano B”, ma una coccola speciale che preparo ogni volta che voglio riportare un sorriso a tavola.